lunedì 15 dicembre 2014

'NDRANGHETA

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Dopo lo scandalo di “Mafia Capitale” anche in Umbria si scopre che opera la ‘ndrangheta (organizzazione criminale sviluppatasi nella provincia di Reggio Calabria, dove è fortemente radicata, anche se il potere mafioso è in forte espansione nelle province di Vibo Valentia, Catanzaro, Crotone e Cosenza. Al 2013, la ’ndrangheta è considerata tra le più pericolose organizzazioni criminali del mondo con un fatturato che si aggira intorno ai 53 miliardi di euro, con numerose ramificazioni all'estero, dal Canada all'Australia e nei paesi europei meta dell'emigrazione calabrese).

E’ notizia di pochi giorni fa, infatti, l’arresto di 61 persone ed il sequestro di beni per 30 milioni di euro. I reati contestati dalla procura antimafia vanno dall'associazione di tipo mafioso all'estorsione, usura, bancarotta fraudolenta, truffa, trasferimento fraudolento di valori, fino al traffico di stupefacenti e lo sfruttamento della prostituzione. Si tratterebbe di “un’autonoma associazione composta da soggetti residenti in Umbria da oltre un decennio” che “operano autonomamente ed in via esclusiva in Umbria, conservando sempre un ‘basso profilo’ criminale, al fine di non attirare sull’organizzazione l’attenzione delle forze dell’ordine in un territorio, quale quello umbro, a torto ancora ritenuto da taluni ‘isola felice‘ ed invece in via di progressiva ‘mafizzazione‘”. “La retata dei carabinieri del Ros, denominata "Quarto passo" dalla procura distrettuale antimafia di Perugia, scardina una presunta "filiale" del clan di Cirò e Cirò Marina, paesi di origine calabrese delle persone finite in manette. Il gruppo umbro ruota attorno a un paio di soggetti. Si vantavano di conoscere i capi delle ndrine di Cirò, facevano capire alle vittime che chi non si allineava alle loro richieste avrebbe fatto una brutta fine, "perché in Calabria è consuetudine murarli nelle gettate di cemento".

Già nel 2010 secondo il rapporto dei servizi di sicurezza, l’Umbria si collocava al quinto posto per la presenza di clan e gruppi mafiosi e camorristici, incentivata anche dalla detenzione nelle carceri umbre.

Per chi abbia memoria risale all’estate del 2013 la polemica tra il deputato PD Giulietti e la parlamentare pentastellata Tiziana Ciprini accusata di essere stata eletta inconsapevolmente in Umbria e di vivere in “un mondo tutto suo” dopo che ella aveva denunciato in Parlamento che l'Umbria fosse in mano alle mafie ed al narcotraffico. Purtroppo per noi aveva ragione la Ciprini.

Il film " La Trattativa" di Sabina Guzzanti, mette in scena con semplicità e chiarezza, basandosi sulle sentenze e le deposizioni dei pentiti e dei testimoni, il groviglio di interessi che legò e che purtroppo ancora lega, le nostre istituzioni alle associazioni mafiose, e lobbistico imprenditoriali. Non è un segreto che lo stesso film sia volutamente boicottato, poco pubblicizzato e per niente diffuso. La stessa Guzzanti, dal suo blog, ha scritto che gli sono stati negati anche i miseri finanziamenti che vengono elargiti sempre, anche ai “cinepanettoni” di natale, e che, né Fabio Fazio né nessun altro programma televisivo ha voluto (potuto) ospitarla, per la promozione del Film.

Aldilà dell'ideologia politica che ognuno di noi può avere, tutti i cittadini dovrebbero sapere cosa è successo durante il periodo delle stragi di mafia e quello che succede oggi nel nostro paese, anche in virtù di ciò che sostenevano i giudici Falcone e Borsellino.

Considerato che ancora oggi arrivano minacce di morte da parte di Cosa Nostra indirizzate al P.M. Nino Di Matteo, titolare dell'indagine sui rapporti Stato­-Mafia e, per questo, sempre più isolato e accerchiato, è ora che la società civile si schieri al suo fianco.

Sabina Guzzanti dal suo blog e dalla sua pagina Facebook offre la possibilità di proiettare il film nelle scuole semplicemente contattandola al seguente indirizzo email: staffsabinaguzzanti@gmail.com.

Il tutto è senza dubbio utile per maturare quegli anticorpi necessari al contrasto dei fenomeni di tipo mafioso, per promuovere la cultura della legalità democratica e dell’antimafia come elemento fondamentale per la crescita sociale, civile, economica.

MoVimento 5 Stelle Gubbio 

domenica 14 dicembre 2014

I MEDIA NOSTRANI SONO RISPETTOSI

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Ieri è venuto a trovarci a Gubbio Alessandro Di Battista, figura molto nota a livello nazionale del MoVimento 5 Stelle. Una delle punte di diamante della comunicazione, conteso da tutti i talk show, telegiornali e riviste.

Il nostro gruppo locale ha avvertito i media locali della possibilità di un intervista e che sarebbe stato a disposizione per circa 2 ore. Con profondo rammarico dobbiamo registrare che non c'è stata la presenza di nessun media ad esclusione di un freepress che anche per amicizia personale è venuto ad ascoltare e documentare l'incontro. L'argomento era importantissimo, si parlava e si raccoglievano le firme per proporre il referendum per l'uscita dall'euro. Possibile che quando si parla di sport si intervistano anche i raccattapalle e su un argomento così importante con la presenza di un esponente come Di Battista nessun media si sia fatto vivo?

Vi confessiamo che lui stesso si è stupito, di solito è accerchiato ma a Gubbio i nostri media sono rispettosi delle privacy e non disturbano e il nostro Alessandro dopo una bellissima chiacchierata con gente che veniva da tutta l' Umbria su temi importantissimi, su tematiche e dinamiche di governo nazionale, sulla mafia, ci ha salutato per farsi una passeggiata con i familiari e godendo della nostra bella Gubbio. Siamo convinti che tornerà a trovarci..forse solo in qualche paese sperduto potrà avere pari livello di tranquillità mediatica come a Gubbio.

Complimenti ai "giornalisti nostrani".

venerdì 12 dicembre 2014

EURO: SI O NO?

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L’Italia ha un debito pubblico che presenta il record storico di circa 2.200 miliardi di euro (o, per i nostalgici, quattro-milioni-duecentocinquanta-mila-miliardi di lire).

Le tasse che paghiamo non bastano e il debito crescerà sempre di più, quindi aumenteranno le tasse, i costi dei servizi, la benzina, le sigarette, imu sui terreni, iva che aumenterà presto, rifiuti, acqua e compagnia bella.
 Dobbiamo quindi essere coscienti delle nostre forze e scegliere in serenità cosa vogliamo fare nei prossimi 20 anni. 
Di sicuro non basterà più chiudere gli occhi e sperare che il problema si risolva da solo, o meglio sperare in un uomo mandato dalla provvidenza.


Il M5S è convinto che il referendum consentirà a milioni di cittadini di informarsi e di far sentire alle élite italiane ed europee la loro voce fino ad ora emarginata.
 Più firme raccoglieremo più costringeremo televisioni, giornali e partiti a parlare di euro. Un dibattito a carte scoperte è proprio quello che è mancato in Italia prima di entrare nell'euro. È inaccettabile che anche al culmine della crisi (alimentata anche dalla moneta unica), i cittadini siano lasciati soli al loro destino.


Secondo il Movimento 5 Stelle l'euro è insostenibile perché disegnato su misura per la Germania e le oligarchie finanziarie. Dentro questa gabbia non è possibile nemmeno reagire e spezzare il circolo vizioso in cui ci troviamo perché all'Italia manca sovranità monetaria e di spesa per rilanciare domanda, lavoro ed investimenti.


Segna questa data: sabato 13 dicembre. Il M5S inizia la raccolta firme per indire il referendum che consentirà agli italiani di decidere se restare o uscire dall’euro.
 Ci vediamo a Gubbio sotto l’orologio dalle ore 9.00 alle 19.00.

A riveder le stelle.


PS: SARA’ CON NOI NEL POMERIGGIO IL DEPUTATO ALESSANDRO DI BATTISTA!!!!! NON MANCATE!!!

MoVimento 5 Stelle Gubbio

domenica 7 dicembre 2014

VIA PERUGINA: LAVORI A MEMBRO DI SEGUGIO

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Da qualche giorno avrete notato grandi manovre in via Perugina. Sono iniziati i lavori "per la messa in sicurezza".

Non facciamo nessun rilievo alla tecnicità, opportunità ed economicità dei lavori, ma vogliamo fare una osservazione ben più importante: già due anni fa dal quartiere era arrivata una richiesta per avere un marciapiede percorribile (a piedi o con una carrozzina), sul lato delle case, consentendo soprattutto agli anziani di andare in centro senza camminare in mezzo la strada o attraversarla troppe volte.

Il progetto prevede invece l'esatto opposto.
Infatti, pur con una volontà politica positiva verso la mobilità sostenibile, la pedonalizzazione sarà realizzata sul lato opposto. Quindi sul lato delle abitazioni il marciapiede non si farà, e questo per fare spazio, sempre sul lato opposto, a dei posti macchina.

Un lavoro, che definirà quella zona per almeno i prossimi 50 anni, è stato fatto senza un minimo di condivisione con gli abitanti.
E non provate a chiedere una variante, mi raccomando, perché vi direbbero che ci si doveva pensare prima!
Ma prima quando?
Eh! Prima!


MoVimento 5 Stelle Gubbio

sabato 6 dicembre 2014

ZTL ACRONIMO DALLA DIFFICILE INTERPRETAZIONE

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Dovrebbe significare "zona traffico limitato" ma può anche essere recepito come "zona troppo limitata".
Questo il senso per due consiglieri (1 di maggioranza e 1 di minoranza), che proprio non riescono ad ottemperare all'incarico di capogruppo senza il permesso per la ZTL. 

Chiamano in causa l'utilità, la demagogia, i costi della democrazia, il ruolo di controllori del territorio, e tutto ciò nonostante la mozione del M5S con la quale si chiedeva la revoca di tali permessi, concessi ai Capogruppo validi tutti giorni 24 ore su 24, pur mantenendo in vigore la possibilità di parcheggiare le auto presso i parcheggi presenti nelle immediate vicinanze del Comune, sia passata con 20 voti a favore, 2 contrari e 1 astenuto.

Le cattive abitudini sono proprio difficili da sradicare ed ecco che il consigliere di maggioranza ritorna alla carica chiedendo di poter utilizzare il permesso di transito e sosta nella ZTL per giorni e fasce orarie prestabilite, ma del fatto che tali richieste cozzano clamorosamente con gli obiettivi che questa Giunta si è data, ovvero la progettazione di uno specifico piano che restituisca al pedone la priorità rispetto ai veicoli a motore, poco importa. Come pure l'adesione alla settimana Europea della Mobilità sostenibile il cui obiettivo è quello di incoraggiare i cittadini all'utilizzo dei mezzi di trasporto alternativi all'auto privata per gli spostamenti quotidiani.

MoVimento 5 Stelle Gubbio

mercoledì 3 dicembre 2014

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Quello che sta succedendo al Piano d'ambito sulla gestione dei rifiuti integrata all'interno dell'ATI1 ricalca in sostanza quello che è successo per la gestione dell'acqua.
Facendo una breve cronistoria di ciò che è accaduto negli ultimi mesi possiamo affermare che quello che intende fare l'ATI1 con il bando “a società privata” non è altro che la riconferma che un conto sono le promesse in campagna elettorale e un conto sono le intenzioni reali.

Per dare il via libera e dare mandato all'ATI1 di procedere con il bando serve, come richiesto, il benestare di tutti i comuni dell'ATI1. A Gubbio questa cosa non è stata ancora avallata, in puro stile “gagliardesco”, per merito del M5S. Abbiamo letto le delibere del 24 settembre dell'ATI1, che nessuno aveva ovviamente visto né tanto meno letto, sollevando numerosi dubbi e che presentavano una serie preoccupante di interrogativi allarmanti. Prima di tutto un contratto oneroso (di ben 15 anni!!!!!!!!), che vale 300 milioni di € e che sicuramente andranno a discapito dei soliti “cittadini” che si vedranno sensibilmente aumentare la famigerata “TARI”.

E pensare che bastava e basta applicare la Direttiva Europea su Rifiuti 2008/98/CE senza inventarsi niente visto che le “best practices” in tema di gestione dei rifiuti ci sono e vanno tutte nella direzione della “strategia rifiuti zero” che tanto viene sbandierata in campagna elettorale da tutti i partiti politici e puntualmente disattesa.
Da notare poi che si trovano proprio nel nostro paese i migliori esempi in questo campo. Sta di fatto che il nostro comune e soprattutto le vecchie amministrazioni hanno commesso errori inenarrabili a tale proposito senza cognizione di causa, ma come si suol dire in questi casi “Errare è umano ma perseverare è diabolico”!!!
Il tutto condito dalle leggi regionali, che vanno in totale contrapposizione alle regole comunitarie, sino alla decisione ultima del Consiglio regionale che considera di fatto un combustibile il rifiuto (CSS) e ne delibera la produzione ma non l'incenerimento. Mah!
Abbiamo posto tutte le nostre preoccupazioni e dubbi nella nostra ultima interrogazione alla giunta comunale ponendo una serie di precise domande per le quali stiamo ancora attendendo risposta.
Il nostro augurio è che finalmente, anche rischiando, l'amministrazione prenda decisioni che vadano nella direzione giusta per l'interesse di tutta la comunità e che salvaguardino Ambiente, Salute e non ultimo che ci risparmino un nuovo aumento delle tasse.
Appena riceveremo le tante risposte incluse nella nostra interrogazione pubblicheremo quanto ricevuto e dovuto.

Intanto proprio ieri è arrivata la condanna della Corte di Giustizia UE all’Italia sui rifiuti. La multa è salatissima: 42,8 milioni di euro.  La condanna è arrivata perché Roma non si è adeguata alla direttiva europea sullo smaltimento e il recupero. "Violato in modo persistente l'obbligo di recuperare i rifiuti o di smaltirli senza pericolo per l’uomo o per l’ambiente". Il tribunale del Lussemburgo ha infatti condannato l’Italia a sanzioni per inadempienza alle direttive comunitarie sui rifiuti. Oltre a una somma forfettaria di 40 milioni di euro, la Corte ha deciso che Roma, fino al momento in cui avrà dato piena esecuzione a una precedente sentenza del 2007, dovrà pagare una penalità di 42,8 milioni di euro per ogni semestre di ritardo nell’attuazione delle misure necessarie.

Infine segnaliamo anche un’ottima notizia giunta da Spoleto dove il Consiglio Comunale ha votato all’unanimità la Mozione avente come oggetto “adesione del Comune di Spoleto alla Strategia Rifiuti Zero” presentata dal Movimento 5 Stelle. Nella mozione si chiedeva ufficialmente l’adesione del nostro comune alla Strategia Rifiuti Zero per la riduzione, il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti al fine di razionalizzare tutto il ciclo dei rifiuti e quindi anche la spesa del cittadino.

Di seguito il link dove poter leggere i dettagli: http://www.spoleto5stelle.it/mozione-rifiuti-zero-vittoria-del-m5s-spoleto/

MoVimento 5 Stelle Gubbio

martedì 2 dicembre 2014

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C’è chi può e chi non può, è sempre così. In sintesi ci troviamo davanti ad una società come umbra Acque Spa (costituita dal 60% dai Comuni Umbri e dal 40% da Acea Spa), che può permettersi “…di sospendere i pagamenti di canoni di concessione, per propri problemi di bilancio, rendendo comunque possibili eventuali compensazioni contabili…” per un ammontare complessivo nei confronti del Comune di Gubbio di € 1.112.839,69 riferiti ad un arco temporale che va da 2011 al 2014.

Una cifra che fa tremare i polsi a chi è chiamato a redigere il bilancio, dove il nostro Comune, per quanto riguarda Tasi, Tari ecc., ha applicato le aliquote massime perché quando a pagare sono i cittadini non c’è compensazione che tenga, le risorse non ci sono e così via. Invece una società come Umbra Acque può pagare a suo buon comodo. Non solo, nella lettera che la società trasmette ai suoi azionisti allegata al bilancio 2013 appena chiuso riporta:
Sig. Azionisti, l’esercizio presenta un utile dopo le imposte di 3,1 milioni di euro con un incremento rispetto all’esercizio precedente di oltre 2 milioni … Su tale importo ha inciso in maniera determinante l’importo del Foni di 4 mil. di euro da destinare alla realizzazione di nuove opere (per 3,5 milioni) e al finanziamento del bonus sociale verso le famiglie disagiate per (0,5 milioni) …. L’incremento delle tariffe del 2013 è stato pari del 7,83%.”

Vale la pena ricordare poi, che questo Consiglio in precedenza si è astenuto dal dare un sostegno concreto per coloro che risiedono in zone non fornite dall’acquedotto pubblico i quali affrontano da soli una spesa di 120-180 euro a viaggio per rifornirsi di un bene indispensabile come l’acqua in particolare nei periodi estivi. Un’astensione motivata chiamando in causa l’art. 49 del Tuel il quale prevede che rispetto agli atti che non siano di mero indirizzo deve essere richiesto il parere in ordine alla regolarità tecnica, qualora comporti riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico finanziaria o sul patrimonio dell’ente.
Ora ci chiediamo come si spiega l’art. 49 in una compensazione che si concretizza dopo 4 anni? Come lo collochiamo questo art. 49 nei confronti di un credito che l’amministrazione avanza di euro complessivi € 1.112839,7?  Noi qualche timore ce l’abbiamo ma staremo a vedere. Non solo ma durante la spiegazione delle linee programmatiche in merito ai rifiuti, tenutasi durante la seconda Commissione, i rappresentanti dell’Ati si sono espressi dicendo che l’esperienza di Umbra Acque è alquanto emblematica perché nasce con un disavanzo programmato.


E’ proprio il caso di dire che se non si comprende il significato di una sconfitta significa che se ne merita un’altra e i rifiuti… sono l’altra.

lunedì 1 dicembre 2014

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E’ quello che è emerso da un sondaggio al quale hanno risposto i nostri attivisti per trovare una soluzione coesa dove la scelta che ha prevalso è stata quelladi trovare una “…soluzione alternativa alle vetrate…”. In sostanza ben venga il riuso sostenibile di un luogo che è stato teatro della nostra fiorente economia purché si mantenga inalterata la nostra identità. Una questione alquanto dibattuta sulla quale abbiamo ritenuto opportuno vista l’importanza e la delicatezza del tema sollecitare con un interpellanza l’amministrazione, affinché si adoperi ad istituire un tavolo di persone di alto spessore culturale e di competenze in campo architettonico (impegno più volte assunto e ribadito dal Sindaco Stirati in campagna elettorale) per individuare opportune soluzioni alternative per la riqualificazione e il riuso del manufatto chiedendo contestualmente di riprendere e rivedere in maniera attenta l’iter autorizzativo al fine di sottoporlo per un ulteriore esame al Ministero, tenuto conto anche dei criteri di selezione stabiliti per ottenere l’ambìto riconoscimento per Gubbio quale città patrimonio dell’umanità.

Riteniamo fondamentale poi che scelte così importanti che riguardano opere di interesse collettivo, pur essendo proprietà privata, non possano e non debbano essere prese senza la partecipazione della cittadinanza la quale rispetto a questi temi ha la responsabilità e il dovere di dare il proprio contributo attraverso i metodi di partecipazione previsti dal QSV (quadro di valorizzazione strategico) necessari per sviluppare conoscenze specifiche rispetto a decisioni che registrano un diverso grado di percezione dell’intervento all’interno della comunità.

La nostra speranza è che ciò che è stato costruito con sapiente maestria, tanto da resistere al tempo, possa sopravvivere mantenendo i suoi aspetti storici ed estetico-culturali anche ad una governance affascinata da politiche economiche speculative che trovano terreno fertile in un contesto in cui la crisi economica oggi più che mai comincia a produrre i suoi effetti.

“Un'opera d'arte si spegne, impallidisce nelle stanze dove ha un prezzo ma non un valore”
Ernst Jünger

lunedì 17 novembre 2014

INVITO AL SINDACO STIRATI

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All’ Ill.mo Sindaco della città di Gubbio

e per conoscenza: 
al Presidente del Consiglio Comunale di Gubbio 
agli Assessori della giunta
ai Consiglieri Comunali del Comune


Oggetto: Scuola di Altra Amministrazione Bari 28.11.2014

Gentile Sindaco Stirati,
In occasione della SETTIMANA EUROPEA di Riduzione dei Rifiuti 2014, Bari ospiterà la SCUOLA di ALTRA AMMINISTRAZIONE, organizzata dall’associazione dei Comuni Virtuosi (http://www.comunivirtuosi.org/), con un SEMINARIO su “RACCOLTA DIFFERENZIATA: MODELLI VIRTUOSI A CONFRONTO”.
Vista la problematica che stiamo vivendo e l’urgenza legata al tema della gestione dei rifiuti, noi consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, siamo convinti che la partecipazione del nostro comune, come quella di altri comuni sia dell’ATI che della Regione Umbria, sia oltremodo utile, visto che nei nostri programmi elettorali, per i quali ci è stata accordata la fiducia dai cittadini, abbiamo promesso d’impegnarci a costruire, pur nei nostri rispettivi ruoli, il BENE COMUNE e il conseguimento delle buone pratiche che portino vantaggi alla nostra comunità.

Confidando di aver fatto cosa gradita e sperando in un accoglimento positivo, Le porgiamo
I più cordiali saluti.

I Consiglieri Comunali
Sara Mariucci, Rodolfo Rughi, Mauro Salciarini

PS: Per ulteriori informazioni rimandiamo al seguente sito:
http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=380979