domenica 18 gennaio 2015

UNA GOCCIA NEL MARE

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“Non ci sono i soldi!”

“ ..Sì è giusto! Ma purtroppo non abbiamo risorse disponibili…”


Quante volte vi è capitato di sentire questa risposta da parte di un amministrazione per giustificare una mancanza?

650 euro!! Tanto è stato speso per 240 biglietti di auguri, da inviare alle varie personalità per le trascorse festività, dall' amministrazione comunale.

Nell'era di internet, delle email, degli smartphone e della tecnologia che avanza scrivere biglietti di auguri ha un non so che di romantico e il sindaco Stirati, da buon retorico di formazione classica, siamo sicuri avrà apprezzato la cosa.

Peccato che quelli siano soldi dei contribuenti e, anche se la cifra possa sembrare irrisoria ai più, tutti sappiamo che siamo in un periodo di crisi in cui c'è difficoltà a reperire fondi per ogni seppur piccola iniziativa comunale. Sinceramente spendere così il denaro dei cittadini per augurare Buon Natale ai rappresentanti delle istituzioni e ad altri personaggi pubblici ci sembra una presa in giro ed una mancanza di rispetto nei confronti di chi, per guadagnare quella cifra deve lavorare duramente.

Come gruppo M5s chiediamo che, a partire dalla prossima Pasqua venga ELIMINATA ogni spesa per auguri e regali di ogni tipo e che il bel gesto di augurare qualcosa venga fatto ESCLUSIVAMENTE per mezzo telematico e cioè a costo ZERO per i contribuenti.

Quei 650 euro gettati al vento tra biglietti, buste e francobolli sarebbero stati più utili come donazione alle tante associazioni che nel nostro territorio si occupano di aiutare chi non ha uno stipendio ed ha difficoltà a mantenere la sua famiglia. Anche da piccoli gesti simbolici come questo si capisce la caratura e la sensibilità delle persone che ci amministrano.

Di sicuro questa è stata un'occasione sprecata ed una conferma della poca attenzione dell'amministrazione nei confronti dei soldi dei cittadini.


M5S Gubbio

mercoledì 31 dicembre 2014

DECORO URBANO

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La Giunta Comunale il 23 Dicembre 2014 ha accolto la proposta del MoVimento 5 Stelle di Gubbio di dotarsi di un sistema informatico gratuito per indicare problematiche inerenti al decoro urbano.

Il cittadino scaricando semplicemente un applicazione (per Android e iOS) sul proprio dispositivo smartphone, tablet  o anche direttamente dal proprio computer (http://www.decorourbano.org/) potrà comunicare direttamente al Comune disservizi e criticità sulla raccolta rifiuti, vandalismo e incuria, dissesto stradale, pulizia zone verdi, segnaletica, affissioni abusive e altro.

Pensiamo che sia un grande passo avanti che avvicina l’Amministrazione Comunale rendendo il cittadino partecipe del decoro e della buona gestione del nostro territorio. Per info più dettagliate potete consultare il sito www.decorourbano.org
Il servizio, insieme anche all’altra mozione approvata qualche mese fa sullo smaltimento dei toner e delle cartucce per utenti privati in via Venata  dovrebbe essere attivato quanto prima.
La buona politica porta risultati e il MoVimento 5 Stelle Gubbio punta alle cose concrete come queste.

Buon Anno a Tutti.

lunedì 22 dicembre 2014

INTERROGAZIONE SU ATI1

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La risposta scritta alla nostra interrogazione sull'ATI1 da parte della Giunta Comunale è "Come Noto" (termine che piace tanto ai tecnici dell'ATI), insufficiente. "È sin troppo evidente (altro termine caro ai tecnici ATI), che le risposte date sono "preconfezionate" e pertanto non esaustive". Piuttosto sembrano risposte scritte con il "Codice Morse" tanto sono piene di sigle e richiami a leggi, articoli e comma. In buona sostanza "volutamente" incomprensibile per qualsiasi cittadino che abbia un minimo di buonsenso.

È un continuo susseguirsi di contraddizioni, come quella per esempio in cui si dice che le società "in House" (ovvero pubbliche), non possono essere costituite perché comporterebbero un impegno consistente di provviste finanziarie per tutti i comuni e, vista la crisi finanziaria e i tagli lineari fatti con le ultime leggi di stabilità, si rischierebbe un aumento dell'imposizione tributaria locale "con evidente pregiudizio per la collettività civica".

Viene da chiedersi: ma lo sanno i tecnici dell'ATI, cosi come Giunta e Maggioranza Comunale, che comunque l'aumento della TASI sarà scontato per tutti gli Eugubini assegnando un appalto ad una società privata per 15 anni?

Ed inoltre, sanno che dalla nascita dell'ATI1, avvenuta nel 2007, uno studio serio ed esaustivo sulla costituzione di una società "IN HOUSE" (pubblica), con tanto di Business Plan, nel nostro comprensorio non è mai stato fatto? Società di questo tipo già esistono, come per esempio l'Appennino Servizi ed ESA. A Gubbio la Sirio Ecologica (che purtroppo versa in condizioni disperate), avrebbe potuto offrire la possibilità di nuovi di posti di lavoro. Insomma di cose da fare sulla gestione dei rifiuti ce ne sono tante, e la Strategia dei Rifiuti Zero, attraverso il principio delle 3 R (Riduci, Riusa e Ricicla), non sono solo degli "slogan" elettorali che vengono puntualmente ripresentati, ma sono dei veri e propri "Virtuosismi" che vengono applicati in molte Zone del nostro paese (Capannori, Ponte di Legno, Treviso, ecc…), e sono delle vere e proprie eccellenze. Ovvero la prova tangibile che con la volontà politica e l'impegno nulla è impossibile e che si può puntare anche e soprattutto alla tutela dell'ambiente ed alla salute dei cittadini. D’altronde "In Natura nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma".

In sostanza se c'è volontà ed impegno POLITICO tutto si può e si dovrebbe fare!

Non capiamo nemmeno perché il nostro comune abbia partecipato e deliberato all'assemblea dell'ATI senza un minimo di condivisione (nemmeno fra la stessa maggioranza), e senza perlomeno un voto di astensione iniziale visto che qui c'è in ballo un contratto da circa 300 milioni di euro ed un contratto capestro di 15 anni che equivale in sostanza ad una specie di "remake" di Umbra Acque in Umbra Acque 2!

Abbiamo anche chiesto all'ATI1 una copia dello Statuto per poterlo leggere ma la risposta è stata che ci stanno lavorando... in pratica dopo 7 anni dalla loro nascita non l’hanno ancora fatto figuriamoci, se queste sono le premesse, cosa può "partorire" l'ATI1 con il Bando per la gestione integrata dei rifiuti ad una società privata. A pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca come diceva un noto politico italiano.

Vorremmo che fosse CHIARO a tutti che la Giunta ed anche la Maggioranza (Tutta!), si assumono la responsabilità politica in toto e che la stessa Maggioranza e Giunta dovranno poi giustificare e spiegare a tutti i cittadini eugubini il perché di questa scelta per noi incomprensibile. Soprattutto dovranno spiegare anche la logica degli inevitabili aumenti della TARI che ci saranno nei prossimi anni con lo stesso livello di servizio.

MoVimento 5 Stelle Gubbio

lunedì 15 dicembre 2014

'NDRANGHETA

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Dopo lo scandalo di “Mafia Capitale” anche in Umbria si scopre che opera la ‘ndrangheta (organizzazione criminale sviluppatasi nella provincia di Reggio Calabria, dove è fortemente radicata, anche se il potere mafioso è in forte espansione nelle province di Vibo Valentia, Catanzaro, Crotone e Cosenza. Al 2013, la ’ndrangheta è considerata tra le più pericolose organizzazioni criminali del mondo con un fatturato che si aggira intorno ai 53 miliardi di euro, con numerose ramificazioni all'estero, dal Canada all'Australia e nei paesi europei meta dell'emigrazione calabrese).

E’ notizia di pochi giorni fa, infatti, l’arresto di 61 persone ed il sequestro di beni per 30 milioni di euro. I reati contestati dalla procura antimafia vanno dall'associazione di tipo mafioso all'estorsione, usura, bancarotta fraudolenta, truffa, trasferimento fraudolento di valori, fino al traffico di stupefacenti e lo sfruttamento della prostituzione. Si tratterebbe di “un’autonoma associazione composta da soggetti residenti in Umbria da oltre un decennio” che “operano autonomamente ed in via esclusiva in Umbria, conservando sempre un ‘basso profilo’ criminale, al fine di non attirare sull’organizzazione l’attenzione delle forze dell’ordine in un territorio, quale quello umbro, a torto ancora ritenuto da taluni ‘isola felice‘ ed invece in via di progressiva ‘mafizzazione‘”. “La retata dei carabinieri del Ros, denominata "Quarto passo" dalla procura distrettuale antimafia di Perugia, scardina una presunta "filiale" del clan di Cirò e Cirò Marina, paesi di origine calabrese delle persone finite in manette. Il gruppo umbro ruota attorno a un paio di soggetti. Si vantavano di conoscere i capi delle ndrine di Cirò, facevano capire alle vittime che chi non si allineava alle loro richieste avrebbe fatto una brutta fine, "perché in Calabria è consuetudine murarli nelle gettate di cemento".

Già nel 2010 secondo il rapporto dei servizi di sicurezza, l’Umbria si collocava al quinto posto per la presenza di clan e gruppi mafiosi e camorristici, incentivata anche dalla detenzione nelle carceri umbre.

Per chi abbia memoria risale all’estate del 2013 la polemica tra il deputato PD Giulietti e la parlamentare pentastellata Tiziana Ciprini accusata di essere stata eletta inconsapevolmente in Umbria e di vivere in “un mondo tutto suo” dopo che ella aveva denunciato in Parlamento che l'Umbria fosse in mano alle mafie ed al narcotraffico. Purtroppo per noi aveva ragione la Ciprini.

Il film " La Trattativa" di Sabina Guzzanti, mette in scena con semplicità e chiarezza, basandosi sulle sentenze e le deposizioni dei pentiti e dei testimoni, il groviglio di interessi che legò e che purtroppo ancora lega, le nostre istituzioni alle associazioni mafiose, e lobbistico imprenditoriali. Non è un segreto che lo stesso film sia volutamente boicottato, poco pubblicizzato e per niente diffuso. La stessa Guzzanti, dal suo blog, ha scritto che gli sono stati negati anche i miseri finanziamenti che vengono elargiti sempre, anche ai “cinepanettoni” di natale, e che, né Fabio Fazio né nessun altro programma televisivo ha voluto (potuto) ospitarla, per la promozione del Film.

Aldilà dell'ideologia politica che ognuno di noi può avere, tutti i cittadini dovrebbero sapere cosa è successo durante il periodo delle stragi di mafia e quello che succede oggi nel nostro paese, anche in virtù di ciò che sostenevano i giudici Falcone e Borsellino.

Considerato che ancora oggi arrivano minacce di morte da parte di Cosa Nostra indirizzate al P.M. Nino Di Matteo, titolare dell'indagine sui rapporti Stato­-Mafia e, per questo, sempre più isolato e accerchiato, è ora che la società civile si schieri al suo fianco.

Sabina Guzzanti dal suo blog e dalla sua pagina Facebook offre la possibilità di proiettare il film nelle scuole semplicemente contattandola al seguente indirizzo email: staffsabinaguzzanti@gmail.com.

Il tutto è senza dubbio utile per maturare quegli anticorpi necessari al contrasto dei fenomeni di tipo mafioso, per promuovere la cultura della legalità democratica e dell’antimafia come elemento fondamentale per la crescita sociale, civile, economica.

MoVimento 5 Stelle Gubbio 

domenica 14 dicembre 2014

I MEDIA NOSTRANI SONO RISPETTOSI

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Ieri è venuto a trovarci a Gubbio Alessandro Di Battista, figura molto nota a livello nazionale del MoVimento 5 Stelle. Una delle punte di diamante della comunicazione, conteso da tutti i talk show, telegiornali e riviste.

Il nostro gruppo locale ha avvertito i media locali della possibilità di un intervista e che sarebbe stato a disposizione per circa 2 ore. Con profondo rammarico dobbiamo registrare che non c'è stata la presenza di nessun media ad esclusione di un freepress che anche per amicizia personale è venuto ad ascoltare e documentare l'incontro. L'argomento era importantissimo, si parlava e si raccoglievano le firme per proporre il referendum per l'uscita dall'euro. Possibile che quando si parla di sport si intervistano anche i raccattapalle e su un argomento così importante con la presenza di un esponente come Di Battista nessun media si sia fatto vivo?

Vi confessiamo che lui stesso si è stupito, di solito è accerchiato ma a Gubbio i nostri media sono rispettosi delle privacy e non disturbano e il nostro Alessandro dopo una bellissima chiacchierata con gente che veniva da tutta l' Umbria su temi importantissimi, su tematiche e dinamiche di governo nazionale, sulla mafia, ci ha salutato per farsi una passeggiata con i familiari e godendo della nostra bella Gubbio. Siamo convinti che tornerà a trovarci..forse solo in qualche paese sperduto potrà avere pari livello di tranquillità mediatica come a Gubbio.

Complimenti ai "giornalisti nostrani".

venerdì 12 dicembre 2014

EURO: SI O NO?

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L’Italia ha un debito pubblico che presenta il record storico di circa 2.200 miliardi di euro (o, per i nostalgici, quattro-milioni-duecentocinquanta-mila-miliardi di lire).

Le tasse che paghiamo non bastano e il debito crescerà sempre di più, quindi aumenteranno le tasse, i costi dei servizi, la benzina, le sigarette, imu sui terreni, iva che aumenterà presto, rifiuti, acqua e compagnia bella.
 Dobbiamo quindi essere coscienti delle nostre forze e scegliere in serenità cosa vogliamo fare nei prossimi 20 anni. 
Di sicuro non basterà più chiudere gli occhi e sperare che il problema si risolva da solo, o meglio sperare in un uomo mandato dalla provvidenza.


Il M5S è convinto che il referendum consentirà a milioni di cittadini di informarsi e di far sentire alle élite italiane ed europee la loro voce fino ad ora emarginata.
 Più firme raccoglieremo più costringeremo televisioni, giornali e partiti a parlare di euro. Un dibattito a carte scoperte è proprio quello che è mancato in Italia prima di entrare nell'euro. È inaccettabile che anche al culmine della crisi (alimentata anche dalla moneta unica), i cittadini siano lasciati soli al loro destino.


Secondo il Movimento 5 Stelle l'euro è insostenibile perché disegnato su misura per la Germania e le oligarchie finanziarie. Dentro questa gabbia non è possibile nemmeno reagire e spezzare il circolo vizioso in cui ci troviamo perché all'Italia manca sovranità monetaria e di spesa per rilanciare domanda, lavoro ed investimenti.


Segna questa data: sabato 13 dicembre. Il M5S inizia la raccolta firme per indire il referendum che consentirà agli italiani di decidere se restare o uscire dall’euro.
 Ci vediamo a Gubbio sotto l’orologio dalle ore 9.00 alle 19.00.

A riveder le stelle.


PS: SARA’ CON NOI NEL POMERIGGIO IL DEPUTATO ALESSANDRO DI BATTISTA!!!!! NON MANCATE!!!

MoVimento 5 Stelle Gubbio

domenica 7 dicembre 2014

VIA PERUGINA: LAVORI A MEMBRO DI SEGUGIO

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Da qualche giorno avrete notato grandi manovre in via Perugina. Sono iniziati i lavori "per la messa in sicurezza".

Non facciamo nessun rilievo alla tecnicità, opportunità ed economicità dei lavori, ma vogliamo fare una osservazione ben più importante: già due anni fa dal quartiere era arrivata una richiesta per avere un marciapiede percorribile (a piedi o con una carrozzina), sul lato delle case, consentendo soprattutto agli anziani di andare in centro senza camminare in mezzo la strada o attraversarla troppe volte.

Il progetto prevede invece l'esatto opposto.
Infatti, pur con una volontà politica positiva verso la mobilità sostenibile, la pedonalizzazione sarà realizzata sul lato opposto. Quindi sul lato delle abitazioni il marciapiede non si farà, e questo per fare spazio, sempre sul lato opposto, a dei posti macchina.

Un lavoro, che definirà quella zona per almeno i prossimi 50 anni, è stato fatto senza un minimo di condivisione con gli abitanti.
E non provate a chiedere una variante, mi raccomando, perché vi direbbero che ci si doveva pensare prima!
Ma prima quando?
Eh! Prima!


MoVimento 5 Stelle Gubbio

sabato 6 dicembre 2014

ZTL ACRONIMO DALLA DIFFICILE INTERPRETAZIONE

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Dovrebbe significare "zona traffico limitato" ma può anche essere recepito come "zona troppo limitata".
Questo il senso per due consiglieri (1 di maggioranza e 1 di minoranza), che proprio non riescono ad ottemperare all'incarico di capogruppo senza il permesso per la ZTL. 

Chiamano in causa l'utilità, la demagogia, i costi della democrazia, il ruolo di controllori del territorio, e tutto ciò nonostante la mozione del M5S con la quale si chiedeva la revoca di tali permessi, concessi ai Capogruppo validi tutti giorni 24 ore su 24, pur mantenendo in vigore la possibilità di parcheggiare le auto presso i parcheggi presenti nelle immediate vicinanze del Comune, sia passata con 20 voti a favore, 2 contrari e 1 astenuto.

Le cattive abitudini sono proprio difficili da sradicare ed ecco che il consigliere di maggioranza ritorna alla carica chiedendo di poter utilizzare il permesso di transito e sosta nella ZTL per giorni e fasce orarie prestabilite, ma del fatto che tali richieste cozzano clamorosamente con gli obiettivi che questa Giunta si è data, ovvero la progettazione di uno specifico piano che restituisca al pedone la priorità rispetto ai veicoli a motore, poco importa. Come pure l'adesione alla settimana Europea della Mobilità sostenibile il cui obiettivo è quello di incoraggiare i cittadini all'utilizzo dei mezzi di trasporto alternativi all'auto privata per gli spostamenti quotidiani.

MoVimento 5 Stelle Gubbio

mercoledì 3 dicembre 2014

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Quello che sta succedendo al Piano d'ambito sulla gestione dei rifiuti integrata all'interno dell'ATI1 ricalca in sostanza quello che è successo per la gestione dell'acqua.
Facendo una breve cronistoria di ciò che è accaduto negli ultimi mesi possiamo affermare che quello che intende fare l'ATI1 con il bando “a società privata” non è altro che la riconferma che un conto sono le promesse in campagna elettorale e un conto sono le intenzioni reali.

Per dare il via libera e dare mandato all'ATI1 di procedere con il bando serve, come richiesto, il benestare di tutti i comuni dell'ATI1. A Gubbio questa cosa non è stata ancora avallata, in puro stile “gagliardesco”, per merito del M5S. Abbiamo letto le delibere del 24 settembre dell'ATI1, che nessuno aveva ovviamente visto né tanto meno letto, sollevando numerosi dubbi e che presentavano una serie preoccupante di interrogativi allarmanti. Prima di tutto un contratto oneroso (di ben 15 anni!!!!!!!!), che vale 300 milioni di € e che sicuramente andranno a discapito dei soliti “cittadini” che si vedranno sensibilmente aumentare la famigerata “TARI”.

E pensare che bastava e basta applicare la Direttiva Europea su Rifiuti 2008/98/CE senza inventarsi niente visto che le “best practices” in tema di gestione dei rifiuti ci sono e vanno tutte nella direzione della “strategia rifiuti zero” che tanto viene sbandierata in campagna elettorale da tutti i partiti politici e puntualmente disattesa.
Da notare poi che si trovano proprio nel nostro paese i migliori esempi in questo campo. Sta di fatto che il nostro comune e soprattutto le vecchie amministrazioni hanno commesso errori inenarrabili a tale proposito senza cognizione di causa, ma come si suol dire in questi casi “Errare è umano ma perseverare è diabolico”!!!
Il tutto condito dalle leggi regionali, che vanno in totale contrapposizione alle regole comunitarie, sino alla decisione ultima del Consiglio regionale che considera di fatto un combustibile il rifiuto (CSS) e ne delibera la produzione ma non l'incenerimento. Mah!
Abbiamo posto tutte le nostre preoccupazioni e dubbi nella nostra ultima interrogazione alla giunta comunale ponendo una serie di precise domande per le quali stiamo ancora attendendo risposta.
Il nostro augurio è che finalmente, anche rischiando, l'amministrazione prenda decisioni che vadano nella direzione giusta per l'interesse di tutta la comunità e che salvaguardino Ambiente, Salute e non ultimo che ci risparmino un nuovo aumento delle tasse.
Appena riceveremo le tante risposte incluse nella nostra interrogazione pubblicheremo quanto ricevuto e dovuto.

Intanto proprio ieri è arrivata la condanna della Corte di Giustizia UE all’Italia sui rifiuti. La multa è salatissima: 42,8 milioni di euro.  La condanna è arrivata perché Roma non si è adeguata alla direttiva europea sullo smaltimento e il recupero. "Violato in modo persistente l'obbligo di recuperare i rifiuti o di smaltirli senza pericolo per l’uomo o per l’ambiente". Il tribunale del Lussemburgo ha infatti condannato l’Italia a sanzioni per inadempienza alle direttive comunitarie sui rifiuti. Oltre a una somma forfettaria di 40 milioni di euro, la Corte ha deciso che Roma, fino al momento in cui avrà dato piena esecuzione a una precedente sentenza del 2007, dovrà pagare una penalità di 42,8 milioni di euro per ogni semestre di ritardo nell’attuazione delle misure necessarie.

Infine segnaliamo anche un’ottima notizia giunta da Spoleto dove il Consiglio Comunale ha votato all’unanimità la Mozione avente come oggetto “adesione del Comune di Spoleto alla Strategia Rifiuti Zero” presentata dal Movimento 5 Stelle. Nella mozione si chiedeva ufficialmente l’adesione del nostro comune alla Strategia Rifiuti Zero per la riduzione, il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti al fine di razionalizzare tutto il ciclo dei rifiuti e quindi anche la spesa del cittadino.

Di seguito il link dove poter leggere i dettagli: http://www.spoleto5stelle.it/mozione-rifiuti-zero-vittoria-del-m5s-spoleto/

MoVimento 5 Stelle Gubbio

martedì 2 dicembre 2014

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C’è chi può e chi non può, è sempre così. In sintesi ci troviamo davanti ad una società come umbra Acque Spa (costituita dal 60% dai Comuni Umbri e dal 40% da Acea Spa), che può permettersi “…di sospendere i pagamenti di canoni di concessione, per propri problemi di bilancio, rendendo comunque possibili eventuali compensazioni contabili…” per un ammontare complessivo nei confronti del Comune di Gubbio di € 1.112.839,69 riferiti ad un arco temporale che va da 2011 al 2014.

Una cifra che fa tremare i polsi a chi è chiamato a redigere il bilancio, dove il nostro Comune, per quanto riguarda Tasi, Tari ecc., ha applicato le aliquote massime perché quando a pagare sono i cittadini non c’è compensazione che tenga, le risorse non ci sono e così via. Invece una società come Umbra Acque può pagare a suo buon comodo. Non solo, nella lettera che la società trasmette ai suoi azionisti allegata al bilancio 2013 appena chiuso riporta:
Sig. Azionisti, l’esercizio presenta un utile dopo le imposte di 3,1 milioni di euro con un incremento rispetto all’esercizio precedente di oltre 2 milioni … Su tale importo ha inciso in maniera determinante l’importo del Foni di 4 mil. di euro da destinare alla realizzazione di nuove opere (per 3,5 milioni) e al finanziamento del bonus sociale verso le famiglie disagiate per (0,5 milioni) …. L’incremento delle tariffe del 2013 è stato pari del 7,83%.”

Vale la pena ricordare poi, che questo Consiglio in precedenza si è astenuto dal dare un sostegno concreto per coloro che risiedono in zone non fornite dall’acquedotto pubblico i quali affrontano da soli una spesa di 120-180 euro a viaggio per rifornirsi di un bene indispensabile come l’acqua in particolare nei periodi estivi. Un’astensione motivata chiamando in causa l’art. 49 del Tuel il quale prevede che rispetto agli atti che non siano di mero indirizzo deve essere richiesto il parere in ordine alla regolarità tecnica, qualora comporti riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico finanziaria o sul patrimonio dell’ente.
Ora ci chiediamo come si spiega l’art. 49 in una compensazione che si concretizza dopo 4 anni? Come lo collochiamo questo art. 49 nei confronti di un credito che l’amministrazione avanza di euro complessivi € 1.112839,7?  Noi qualche timore ce l’abbiamo ma staremo a vedere. Non solo ma durante la spiegazione delle linee programmatiche in merito ai rifiuti, tenutasi durante la seconda Commissione, i rappresentanti dell’Ati si sono espressi dicendo che l’esperienza di Umbra Acque è alquanto emblematica perché nasce con un disavanzo programmato.


E’ proprio il caso di dire che se non si comprende il significato di una sconfitta significa che se ne merita un’altra e i rifiuti… sono l’altra.